Cucinare su pietra ollare

Cos’è e a cosa serve

La pietra ollare è una tipologia di roccia diffusa in tutto il mondo: conosciuta anche come steatite, è impiegata nella costruzione di piastre per brace o, anche, pentole e padelle. Resiste al calore ed all’inquinamento atmosferico. La sua capacità di accumulo e di trattenimento del calore supera la media rispetto agli altri materiali.
Ciò che serve per cucinare su questo tipo di piano è una lastra in pietra di circa 2 cm di spessore ed un’intelaiatura metallica che la rende stabile e facilmente removibile.
Potrete facilmente acquistare grill o barbecue già provvisti di pietra ollare: otterrete dei risultati migliori rispetto a quelli in ghisa.

Come si utilizza

E’ importante attenzionare il primo utilizzo: un buon bagno di acqua salata prepara la piastra al primo contatto con il calore. Non bisogna utilizzare alcun detergente, l’unica cosa da fare dopo il bagno salato è ungere il piano con olio vegetale per 24 ore prima dell’uso.
Quando questi passaggi saranno stati effettuati sarete pronti per la prima cottura. Vi ricordiamo di:

  • scaldare la piastra rigorosamente in modo graduale;
  • assicurarsi che la fonte di calore sia omogenea e che riscaldi in egual modo ogni parte della piastra per evitare eventuali rotture;
  • lasciar raffreddare la piastra in modo naturale senza mai usare getti d’acqua fredda che spaccherebbero la pietra.
La cottura dei cibi può avvenire tramite contatto diretto con la piastra o tramite cartoccio (raccomandato per gli ortaggi). La pietra ollare non ha limiti e cuoce tutto ciò che volete: carne, pesce, verdure, pizza. Garantisce risultati eccellenti su grosse bistecche e pesci di grandezza media.
Una volta utilizzata e completamente fredda, la piastra dovrà essere lavata con sola acqua (aggiungere succo di limone o aceto per le incrostazioni) ed asciugata con un panno morbido.

Benefici della pietra ollare

Molti sono i motivi che ci fanno parlare bene della pietra ollare, materiale che ha rivoluzionato la cucina di ogni parte del mondo. Usato in casa e nel miglior ristorante che conoscete.
Inevitabile è guardare l’estetica: piastre elegantissime che vanno dal grigio al rosso passando per il nero ed il verde, contenenti venature che le caratterizzano.
La cottura dei vostri cibi avviene senza l’aggiunta di grassi, l’ideale per alternative light e dietetiche. Sulla pietra non vanno messi né olio né burro, si può, invece, utilizzare un po di vino o erbe aromatiche.
La pietra ha proprietà antiaderenti e, per questo motivo, i cibi non si attaccano alla superficie e non si bruciano. Non assorbe gli odori e, se trattata come si deve, durerà sicuramente nel corso degli anni.
Uno dei migliori pregi è che trattiene il calore per molto tempo garantendo cibo caldo durante tutto il pasto e, di conseguenza, la sua continua cottura.

Tempistica e costi

La pietra ollare offre molteplici alternative: si può cucinare qualsiasi cosa in qualsiasi modo. L’unica nota negativa potrebbe essere la tempistica di riscaldamento, la pietra ollare, infatti, impiega molto tempo nel riscaldarsi perciò non è adatta per “cucinare qualcosa al volo”. In termini di risultati, però, pochi altri materiali sono in grado di competere.
Anche i costi sono mediamente più alti rispetto alla ghisa o al vetro-resina: la pietra ollare costa circa 2-3 volte in più. Ma bisogna tener conto che, dopo una costante pulizia ed un’accurata manutenzione, avrete il vostro piano di cucina sempre intatto nel tempo, come appena comprato.

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